Scilla e Cariddi

"terrore dei naviganti nel cuore dello Stretto"

Scilla e Cariddi

Nell’antichità più remota, il piccolo tratto di mare che separa le coste siciliane da quelle calabresi era percepito come luogo spettrale ricco di pericoli e insidie anche per i naviganti più esperti. Nonostante si trovi nel cuore del Mar Mediterraneo, lo Stretto di Messina è attraversato da forti correnti e da venti che spirano violentemente, facilitando in tal modo la formazione di vortici che, molto spesso, hanno finito con il risucchiare le imbarcazioni che tentavano di attraversarlo. Tali fenomeni naturali venivano spesso percepiti come manifestazione della volontà divina, dei semidei al quale attribuire dei nomi dalla fama terribile. I più famosi erano Scilla, letteralmente colei che dilania, e Cariddi, colei che risucchia.

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